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Per gli amanti del mondo sotterraneo, nel comune di Stazzema, ci sono circa 70 km di grotte e gallerie con stalattiti e laghi sotteranei da visitare. Cosa ne direste di fare un giro lungo queste gallerie in un mondo nascosto irreale e suggestivo?
Ma di cosa si tratta esattamente? Situata nel cuore delle Alpi Apuane è la più lunga formazione carsica e la terza grotta più profonda in Italia (il monte Corchia è un massiccio ricco di carbone che ospita nel suo entroterra la ben nota grotta Corchia, qui formatasi grazie dall'abbondanza di precipitazioni e alla presenza di rocce solubili).
Come raggiungerla? Non potrebbe essere più facile da trovare: il punto d'incontro è a Levigliani di Stazzema. L'entrata alla grotta si trova a circa 2 km da questa zona abitata e raggiungibile da qui, in pochi minuti, attraverso una strada di marmo che si snoda in alcuni tornanti fino a raggiungere un'altezza di 860 mt.
Il solo accesso è una galleria che collega il fronte esterno di un scavo di marmo abbandonato e un punto intermedio della cosiddetta ‘Galleria franosa’. Attraverso una leggera salita si procede per quasi 170 metri, superando un dislivello di circa 20 mt. Non avrete, comunque, motivo di preoccuparvi, perchè l'entrata nella grotta è facilitata da passerelle, in forma di ponti, rampe e terrazzini in acciaio. All'ingresso, tre porte in successione proiettano i visitatori in un'atmosfera strana e magnifica allo stesso tempo, anche se il loro scopo pri ncipale è quello di permettere il passaggio di correnti d'aria fra l'esterno e l'interno della grotta.
All'entrata, verrete subito accolti dal cosiddetto "Gendarme", una strana formazione stalagmitica a foggia di cono. Il percorso è molto interessante e ha inizio con una discesa impegnativa (221 gradini) lungo la "Galleria franosa". La via intermedia è costituita da un unico stretto passaggio, che si estende per 30 metri di altezza, con una larghezza superiore a 4 metri e le cui splendide pareti ondulate sono davvero interessanti da vedere. La "galleria franosa" termina, ad un'altezza di 843 metri, in uno spazio aperto dove hanno origine la cosidetta "Galleria degli Etruschi" e la buca Suzanne. Potrete inoltre visitare la ‘Galleria dell'Inglese’, oltre a passare attraverso la ‘Galleria della Neve’ ammirando una piccola cascata che dà origine a immagini dal color ruggine, estremamente toccante e penetrante. Dopodichè questo, raggiungendo il ponte del cosiddetto ‘piccolo lago di Venerde’, vi sentirete rapiti da tanta bellezza e pronti per l'ultimo tratto in direzione della Foresta Pietrificata (una sorta di isola) prima di arrivare alla ‘Galleria delle Stalattiti’. Molte grotte si trovano in una zona del monte Corchia denominata "l'Inferno". Una di queste è chiamata la ‘caverna del diavolo’ perchè sul suo soffitto sono stati ritrovati due fori che, secondo un'antica leggenda, sarebbero le impronte delle corna del Diavolo. In un'altra grotta conosciuta come ‘il foro dell'uomo selvaggio’ c'è un gigantesco cavallo stampato sulla roccia calcarea che rivolge lo sguardo fisso ad un punto della grotta. Secondo la leggenda, chi scoprirà il punto al quale è rivolta l'attenzione del cavallo, troverà un lapislazzulo e dell'oro, si narra anche che il cavallo sia lì per fare la guardia a un tesoro nascosto.
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